DIGITAL TRANSFORMATION MAP

Come disegnare una mappa per la trasformazione digitale della tua azienda

  • Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.

digital transformation

La Digital Transformation è un progetto di cambiamento aziendale che sfrutta le nuove opportunità del digitale per migliorare il business e che riguarda: strategia, data analysis, persone, processi e tecnologie. Con il consumatore al centro.

Ognuno di questi ingredienti interagisce e influenza gli altri con modalità e risultati molto differenti,
per mercato, prodotto e modello di business.

Digital Transformation Map

STRATEGIA

VISIONE

Nuovi mercati digitali, omnicanalità, customer journey sono solo dei termini per descrivere il radicale cambiamento del comportamento di acquisto e dell’interazione con il brand del consumatore. La realtà dei fatti è che qualunque strategia di crescita oggi deve fare i conti con:

  • la capacità di selezionare i fornitori di tecnologia corretti mettendo a sistema un’architettura complessiva ben più ampia degli strumenti di gestione operativa
  • l’inclusione e la cooperazione delle funzioni aziendali in particolare del business chiamato a dare risposte su strategie profondamente diverse
  • l’accesso distribuito ai dati partendo da una definizione chiara dei nuovi KPI
  • il consolidamento dei processi aziendali lungo la catena di valore oggi particolarmente stressati da nuovi modelli di gestione
  • l’analisi delle esigenze del consumatore finale partendo dall’ascolto sui canali della condivisione e della collaborazione digitali.

PAIN POINTS

  • La tecnologia può tutto! Abbiamo un piano di adozione complessivo che sostenga tutta la visione strategica o procediamo a silos informativi?
  • La nostra visone dei nuovi modelli di business è condivisa con tutta l’azienda?
  • Da quali dati partiamo per costruire i nostri modelli di trasformazione del business?
  • Abbiamo mappato correttamente i processi analizzando l’impatto nelle diverse aree?
  • Ci siamo ricordati di aver messo il nostro consumatore finale al centro delle strategie, o pensiamo che alla fine comprerà comunque?

DATA ANALYTICS

VISIONE

Big Data, Machine Learning, Deep Learning, Natural Language Processing e non un ultima l’intelligenza artificiale.
Siamo immersi nel bombardamento mediatico sull’importanza dei dati ma non riusciamo a partire. Perchè? Le risposte sono ancora una volta strettamente legate a tutti gli altri ingredienti di questa rivoluzione digitale e la miglior impostazione per affrontare questo percorso è:

  • individuare il set di indicatori corretto e limitare al massimo il numero di fenomeni da osservare è il primo punto.
  • partire velocemente accumulando dati in strutture informative semplici da consultare e manipolare
  • sperimentare costantemente nuove relazioni tra le informazioni
  • non guardare solo al fatturato i consumatori sono molto propensi a lasciare informazioni sul loro comportamento di acquisto a patto che quei dati vengano usati e restituiti nella forma di miglior esperienza di relazione possibile con il brand.

PAIN POINTS

  • Stiamo realmente adattando nel corso del tempo le strategie e le analisi preliminari ai risultati?
  • Abbiamo le competenze interne per monitorare costantemente i KPI corretti?
  • Gli strumenti che usiamo ci rendono autonomi nell’esplorazione del dato?
  • Siamo in grado di reagire tempestivamente alle opportunità?
  • I KPI che usiamo sono realmente customer centrici o stiamo valutando solo il fatturato?

TECNOLOGIA

VISIONE

L’errore più classico in questo momento di profonda trasformazione dei modelli di business e di relazione con il consumatore finale è quello di confondere la tecnologia abilitante con il fine.

La tecnologia non è più responsabilità del solo CIO ma di tutta l’azienda tant’è che secondo le analisi di Gartner il budget marketing per l’adozione di soluzioni martech (strumenti di marketing ad alto valore e impatto tecnologico) sono superiori di un 20% rispetto al budget della funzione IT.

Oltre a questo i sistemi gestionali tradizionali, colonne portanti della crescita e governance aziendale da anni, aziendale sono fortemente stressati perchè “geneticamente” non predisposti a gestire nuovi processi e modelli di business “digitali”.

Disegnare la sola architettura informativa non è più sufficiente è necessario che il nuovo ruolo del CIO sia in grado di traghettare tutte le funzioni delle aziende verso un’adozione costante di nuove soluzioni.

PAIN POINTS

  • Le funzionalità delle piattaforme tecnologiche guidano e limitano le strategie implementabili?
  • Siamo in grado di governare la tecnologia con risorse interne o dobbiamo sempre ricorrere a consulenti e fornitori?
  • Siamo pronti a raccogliere e analizzare i dati che tutti gli strumenti che utilizziamo producono?
  • Siamo sufficientemente flessibili nell’adattare i nostri processi in relazione all’adozione di nuovi strumenti?
  • Siamo sicuri che i nostri consumatori stiano vivendo un’esperienza di acquisito gratificante sulla nostra piattaforma?

innovazione dei processi

VISIONE

Nuovi modelli di fulfilment, nuovi processi di gestione amministrativa, nuovi ruoli e figure professionali con compiti, attività ed esigenze organizzative non previste solo 2 anni fa.

Tutto cambia alla velocità della trasformazione digitale imponendo nuovi flussi e modelli di gestione che impattano su tutta la Value Chain senza risparmiare nessuno.

Partire senza aver consolidato tutto quello che negli anni inevitabilmente si accumula e tipicamente si rimanda al futuro significa fallimento certo nell’istante in cui si prova a cambiare modello o a far evolvere quello attuale.

PAIN POINTS

  • Nuovi modelli di business significa nuovi processi di gestione, il nostro ERP è messo a dura prova.
  • CFO, Marketing, Retail, S&OP hanno chiara la portata del cambiamento?
  • Siamo pronti a raccogliere e analizzare i dati che tutti gli strumenti che utilizziamo producono?
  • Siamo pronti ad andare oltre i KPI e abbracciare gli OPI (Operations Performance Indicator)?
  • Abbiamo valutato correttamente l’impatto economico della trasformazione dei processi?
  • Abbiamo chiesto ai nostri clienti se il nuovo modello di interazione è veramente quello che vogliono?

PEOPLE & CULTURE

VISIONE

I nuovi modelli di organizzazione aziendale prevedono anche in questo ambito una radicale trasformazione riassumibili in 5 punti:

  • Dalla delega all’empowerment. La velocità del cambiamento richiede un livello di autonomia decisione superiore. Il modello di delega e controllo rappresenta un collo di bottiglia.
  • Dalla gestione waterfall a quella agile. La tua azienda si riempirà presto di progetti assolutamente nuovi per tutti. Non sarà più possibile pianificare lo sviluppo e l’avanzamento delle attività come una volta perchè le variabili in gioco e la continua trasformazione degli obiettivi non è più riconducibile ad un percorso strutturato. Un buon compromesso è adottare i modelli di gestione delle aziende orientata alla ricerca e lo sviluppo di soluzioni tecnologiche abituate da sempre ad essere sufficientemente elastiche per affrontare il cambiamento
  • Dall’organigramma al network. La prototipazione e lo sviluppo di nuovi modelli di business oggi richiede una compressione dei tempi e reattività ottenibili solo superando le barriere delle strutture gerarchiche e abbracciando modelli di gestione orizzontale multifunzione.
  • Formazione continua esperienziale. I corsi frontali cedono il passo alla formazione continua asincrona ed esperienziale.
  • L’intelligenza emotiva diventa il nuovo criterio di valutazione della capacità del team di sopportare lo stress da cambiamento

PAIN POINTS

  • Abbiamo strumenti di autoapprendimento e gestione dei progetti interni di innovazione?
  • Quanto è distribuita internamente la cultura e la conoscenza dei nostri consumatori?
  • Riusciamo a coinvolgere più funzioni aziendali nella valutazione delle metriche?
  • Siamo pronti a passare da un modello prodotto centrico ad uno customer centrico?
  • Abbiamo risorse umane competenti per mappare correttamente i processi interni?

CUSTOMER CENTRICITY

VISIONE

I consumatori di oggi accettano di essere privati di diritti essenziali come la privacy e l’anonimato in cambio di una relazione di maggior valore con il brand.
Il rovescio della medaglia è un livello molto più alto di aspettative su tutta la catena dei servizi e delle interazioni.

Il nemico da affrontare è proprio la sensazione di amnesia rispetto a quanto atteso.
Gli ingredienti per superare questo stato di cose sono apparentemente molto semplici ma in realtà incredibilmente complessi perchè figli di una strategia di generazione di contenuti personalizzati attraverso canali e touchpoint in continua evoluzione.

L’unica strada possibile è:

  • mappare i luoghi fisici e gli eventi di contatto con il cliente
  • definire degli obiettivi di base come ad esempio: numero di iscrizioni al programmi loyalty, numero di interazioni ecc.
  • definire una strategia di contenuti il più semplice possibile per testare velocemente quali messaggi funzionano meglio
  • definire dei cluster di test e misurare il ritorno dell’interazione

PAIN POINTS

  • Abbiamo sotto controllo in termini digitali i touchpoint minimi di interazione?
  • Siamo in grado di generare contenuti personalizzati e efficaci lungo l’infinite customer journey?
  • Abbiamo sotto controllo in un unico punto tutti le metriche di valutazione dell’efficacia delle nostre azioni?
  • Abbiamo una definizione chiara della strategia di content supply chain?
  • Abbiamo processi e workflow di marketing automation adeguati?
  • Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.

CONCLUSIONI E SUGGERIMENTI

  • Partiamo piccoli ed autonomi. Creiamo un team con un proprio budget fortemente connessi a strategia, dati, processi, tecnologia
  • Lavoriamo il più possibile sulla cultura digitale della popolazione aziendale con continue condivisioni dei risultati e delle strategie.
  • Attiviamo un piano di assunzioni permamente di talenti sulle nuove digital skills.
  • Creaimo un ruolo di supervisione globale su tutto il processo di trasformazione